le richieste d’aiuto della signorina crubellier.
seia:
pare che in italia non ci sia una cultura del lasciarsi. proprio così. pare che, oltre a tutto il resto, non siamo poi il massimo quando ci lasciamo. pare, anzi, che quando decidiamo di lasciarci, riusciamo a dare il peggio del peggio del peggio che abbiamo dentro. per cui, da questo punto di vista dovremmo avere molto da raccontare. qualche tempo fa, trastullandomi con il mio vissuto, ho scritto una cosuccia che poi ho fatto vedere a un produttore che ha deciso di parlarne con qualcuno in una televisione. e alla fine ci hanno chiesto di partire, di pensare un programma sulla gente che si lascia. quello che devo fare, da ora in poi, è cercare persone che vogliano raccontarci una storia d’amore finita. due persone, possibilmente. lui e lei, o lui e lui, o lei e lei, per quelli che siamo. i due racconteranno la loro versione dei fatti. la storia com’è andata quando è cominciata e andava bene, la storia com’è stata quando ha cominciato a scricchiolare, ad avvicinarsi alla fine. la storia com’è finita. e com’è ora. magari è la migliore delle amicizie. forse è un bellissimo rapporto di solidarietà. forse è un’amicizia. o forse è ricomiciata. l’idea è raccontare che poi, purtroppo, d’amore non si muore. e che siamo sempre pronti a innamorarci di nuovo. anche quando non riusciamo a pensare che sia così, anche quando non riusciamo a considerare possibile che di tanto amore non si possa crepare. mi piacerebbe moltissimo che qualche storia arrivasse da qui. in fondo, siamo sempre tutti pronti a raccontare i nostri disastri. e poi, questo è un posto in cui ci sono persone fantastiche. vi vorrei raccontare, un po’. perché questo è il mio mestiere. dunque, se vi va di raccontarmivi, la mail è simon.crubellier@gmail.com, e sì, verremo a filmarvi. non è una defilippata, non è una carrambata, è un programma tutto nuovo che faccio io.
Non contare su di me - a parte che Davide divorzierebbe immediatamente se dovessi mai rivedere qualcuno dei miei ex, anche se l’inglese ammetto di volerlo almeno rivedere da lontano perché meritava :-D - poi ho litigato a morte con tutti loro anche se poi sono sempre tornati indietro con la coda tra le gambe anche a distanza di anni, ma non c’era più trippa per gatti. Secondo me faticherai a trovare gente che si lascia bene. Poi non sono così convinta che d’amore non si muioa. Sicuramente non si muore fisicamente, ma si muore un po’ dentro se l’amore era vero, si cambia ed è come se una parte di noi se ne andasse per sempre. E quindi morisse. In bocca al lupo comunque, tesoro!
I miei ex sono quasi tutti [ancora] sposati. I single non lo erano per caso: degli sfigati da concorso ippico. Impresentabili. Spiacente di non poterti aiutare, Signorina Crubellier. Però faccio girare ché magari lo legge qualcuno che s’attizza.
E in culo alla balena per il tuo programma!
Via Paese Seia
